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La regola della porta del bagno

La mia amica Loredana mi dice che io parlo pure con le pietre e devo dire che questo dialogo spesso mi ha portato delle illuminazioni importanti, come la regola della porta del bagno. (Ovviamente il dialogo non era con la pietra!) Una sera, presi il taxi per tornare a casa, con i tassisti mi faccio sempre delle prolifere chiacchierate, se hanno voglia, quanta umanità vedono loro, nessuno!

A 40 anni, la parola d’ordine è sii Glam!

È ormai alla terza edizione in poco più di tre mesi il libro “Glam a 40 anni” della giornalista e scrittrice Michaela Bellisario, che non vuole essere solo la summa dei consigli estetici per le over 40, dall’armadio al trucco, dai corsi e ai controlli. È il viaggio molto intimo dell’autrice che è decisamente glam, in un percorso leggero, divertente e allo stesso tempo confidenziale, profondo a tratti doloroso, e soprattutto consapevole. Perché essere Glam è uno stato mentale!

Ah le caviglie delle donne

A un certo punto le cedetti il passo, andò avanti e il mio sguardo cadde sulle sue caviglie, ah le caviglie delle donne… La vedevo muoversi lentamente sui quei tacchi vertiginosi, quasi ondeggiante ma assolutamente sicura nell’incedere, un passo avanti all’altro. Il tacco sottile diventava la base di quella meraviglia, di quella che io giudico un’opera d’arte: la caviglia sottile, l’osso del malleolo che esce con fierezza. Come faranno mai a stare in equilibrio le donne? Si attardò, e nel fermarsi un momento, la riga sul collant divenne un confine, uno spartiacque. Ed io in estasi, balbettai qualcosa, lei sorrise, mi aveva avvinto, e lo sapeva…   Photo: Maddy Squillace

Specchio, specchio delle mie brame, dimmi: chi è la più bella del reame?

  Non sei più tu, mia regina, è Biancaneve! Chi di noi non avrebbe voluto essere Biancaneve? Bella, giovane e di gran lunga migliore della regina. Invece capita di sentirsi sempre più spesso come matrone: brutte, vecchie e anche un po’ streghe. Maledetti pezzi di vetro! Da sempre lo specchio trasporta emozioni forti: se da piccole ci strappava una risata perché non riuscivamo a capire chi diavolo fosse quella che ci faceva il verso dall’altra parte della parete, da grandi ci fa piangere perché vorremmo vederci diverse, magari solo un tantino più in forma o semplicemente senza quei solchi di stanchezza sul viso. Alzi la mano chi non si è specchiato almeno una volta in vita sua in una vetrina, in un portone o non si è data un’ultima sbirciata nello specchietto di un’auto posteggiata. Gli specchi popolano la nostra storia e il nostro immaginario più di quanto pensiamo: da Narciso a Gaston de La Bella e la Bestia, solo per citare miti e favole. E diciamolo pure, niente si può contro uno specchio, pena …

Anche le bambine hanno i loro prodotti beauty con Barbie

Noi mamme lo sappiamo, per i bambini è necessario usare prodotti studiati proprio per loro pelle delicata, che li deterga e allo stesso tempo rispetti il loro ph. E li convinca che fare la doccia sia anche un bel gioco. E allora perché non avvalersi proprio di prodotti iconici? E chi poteva pensarci meglio di Barbie! L’azienda di cosmesi Admiranda, con la licenza di Mattel, ha studiato una linea dedicata alle più piccole con prodotti innovativi e sicuri e allo stesso tempo divertenti. I prodotti per l’igiene quotidiana Barbie sono racchiusi in un bauletto imperdibile anche perché dopo servirà per riporre i vestitini dell’amata bambola o le gioie della bimba. Ovviamente, devo ammettere che sono di parte, avevo 18 Barbie quando ero bambina…

Non ce n’è, i piedi parlano di sesso

Non ce n’è, i piedi parlano di sesso. E non che devi essere per forza fetish, i piedi fanno sesso, loro – gli uomini – li guardano con desiderio, fantasia, voglia. Insomma sì sono fetish.   I piedi curati (rigorosamente), lo smalto rosso, complice di un sandalo con un tacco sottile, che ti fa dondolare sensualmente, mentre cammini, parlano di sesso! Insomma i piedi non sono romantici, non sono amore e cinguettii, i piedi chiedono, i piedi vogliono, i piedi ammiccano, i piedi sono… i piedi!   Anni fa mi imbatto in un bellimbusto, cena gradevole, passeggiata in una Roma primaverile meravigliosa, mi fermo davanti a una vetrina (che strano non per specchiarmi, sia chiaro) ma per ammirare quel sandalo oro sbrilluccicoso, con dei listini talmente sottili, che non avrebbero retto al percorso casa-macchina-ristorante e un tacco sottile vertiginoso che poteva essere all’occorrenza anche un’arma di un delitto, insomma io beata nell’immaginarmi il dopo ristorante e lui che esclama: oddio che orrore i piedi delle donne nudi con i sandali aperti!   Eh?!? Cosa? Mollato in …