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Rughe profonde? Trattamenti viso lussuosi a prezzi accessibili con Avon

A un certo punto accade che il viso si segni, con rughe e perdita di tonicità, il tempo che passa, il dna, lo stress, lo smog, il fumo, le lampade eccessive, tante cause che modificano il nostro viso. E se è vero che ogni ruga è un pezzo della nostra vita, una preoccupazione, le tante risate, qualche dolore, allora dobbiamo avere cura delle nostre rughe.

Un foulard e un profumo: ecco la mia interpretazione di Twilly di Hermes

E prima di uscire l’ultimo dettaglio, lo scelgo, una tavolozza di colori, sfumature e metafore: il bianco per il silenzio, l’arancione per la gioia, il rosso intenso per l’impeto, il blu per la profondità, il verde per l’armonia, il rosa per la tenerezza, il giallo per la tenacia, il viola per la spiritualità. Un quadro poetico. Lo prendo, per vezzo lo faccio scorrere tra le dita, Chiudo gli occhi e il suo fruscio diventa sonoro “whoosh”,  ci gioco, la seta impalpabile sfiora le mani, e diventa magia. Ora SPRUZZO il profumo Twilly di Hermes sul collo si posa lieve, quasi mi solletica. Leggero. Un brivido. Lo annodo. E la seta è pervasa e, ad ogni movimento, ora gli agrumi freschi e succosi; ora il pepe invitante e inteso; ora i legni caldi e conturbanti, che mi lusingano. Per vedere il video

La regola della porta del bagno

La mia amica Loredana mi dice che io parlo pure con le pietre e devo dire che questo dialogo spesso mi ha portato delle illuminazioni importanti, come la regola della porta del bagno. (Ovviamente il dialogo non era con la pietra!) Una sera, presi il taxi per tornare a casa, con i tassisti mi faccio sempre delle prolifere chiacchierate, se hanno voglia, quanta umanità vedono loro, nessuno!

A 40 anni, la parola d’ordine è sii Glam!

È ormai alla terza edizione in poco più di tre mesi il libro “Glam a 40 anni” della giornalista e scrittrice Michaela Bellisario, che non vuole essere solo la summa dei consigli estetici per le over 40, dall’armadio al trucco, dai corsi e ai controlli. È il viaggio molto intimo dell’autrice che è decisamente glam, in un percorso leggero, divertente e allo stesso tempo confidenziale, profondo a tratti doloroso, e soprattutto consapevole. Perché essere Glam è uno stato mentale!

Ah le caviglie delle donne

A un certo punto le cedetti il passo, andò avanti e il mio sguardo cadde sulle sue caviglie, ah le caviglie delle donne… La vedevo muoversi lentamente sui quei tacchi vertiginosi, quasi ondeggiante ma assolutamente sicura nell’incedere, un passo avanti all’altro. Il tacco sottile diventava la base di quella meraviglia, di quella che io giudico un’opera d’arte: la caviglia sottile, l’osso del malleolo che esce con fierezza. Come faranno mai a stare in equilibrio le donne? Si attardò, e nel fermarsi un momento, la riga sul collant divenne un confine, uno spartiacque. Ed io in estasi, balbettai qualcosa, lei sorrise, mi aveva avvinto, e lo sapeva…   Photo: Maddy Squillace

Specchio, specchio delle mie brame, dimmi: chi è la più bella del reame?

  Non sei più tu, mia regina, è Biancaneve! Chi di noi non avrebbe voluto essere Biancaneve? Bella, giovane e di gran lunga migliore della regina. Invece capita di sentirsi sempre più spesso come matrone: brutte, vecchie e anche un po’ streghe. Maledetti pezzi di vetro! Da sempre lo specchio trasporta emozioni forti: se da piccole ci strappava una risata perché non riuscivamo a capire chi diavolo fosse quella che ci faceva il verso dall’altra parte della parete, da grandi ci fa piangere perché vorremmo vederci diverse, magari solo un tantino più in forma o semplicemente senza quei solchi di stanchezza sul viso. Alzi la mano chi non si è specchiato almeno una volta in vita sua in una vetrina, in un portone o non si è data un’ultima sbirciata nello specchietto di un’auto posteggiata. Gli specchi popolano la nostra storia e il nostro immaginario più di quanto pensiamo: da Narciso a Gaston de La Bella e la Bestia, solo per citare miti e favole. E diciamolo pure, niente si può contro uno specchio, pena …