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La giacca di pelle è il simbolo della primavera

Se una rondine non fa primavera, possiamo dire senza essere smentite che il capo in pelle invece è in assoluto il simbolo della primavera. Si presta a diverse fogge: molto cool quando veste come una giacca; trasversale in versione gilet; rock/punk per l’intramontabile chiodo. Ovviamente tutto anche in versione eco-pelle. E Voi amiche, ne avete uno nell’armadio? Lo amate?

Guardaroba base: bastano solo 11 pezzi! (ma non ditelo ai fidanzati)

Non fate leggere questo post ai vostri mariti/fidanzati! Parliamo di guardaroba e della solita frase “non ho niente da mettermi!”. Ecco, la verità (sconcertante) è che per un guardaroba base bastano (solo) 11 pezzi. Avete letto bene: 11. Ecco quali sono Partiamo da: 1 giacca o cardigan a seconda dello stile (e della nostra comodità) e questo è caso di dirlo IL capospalla (quello su cui dovremmo spendere di più perché ci veste e dura nel tempo). Poi serve: 1 pantalone, 1 gonna (x cambiare o 1 pantalone bis), 1 abito, 1 jeans. A seguire: 2 camicie, 1 maglietta, 1 sotto-giacca (sotto cardigan), 2 top. 11 capi che facciamo girare creando almeno 19 look (nelle varie combinazioni). Poi è indubbio che se abbiamo (anche ereditato) qualche accessorio tipo foulard, sciarpe, collane, orecchini, spille, borse, gli accostamenti aumentano a dismisura. Poi ovviamente ci sono le variabili stagionali, gli sfizi e la fantasia.

La consapevolezza dovrebbe essere il primo abito che indossiamo

Sempre di più mi accorgo che la vera bellezza è la consapevolezza che ci viene dalla capacità di guardarci allo specchio e riconoscerci – a volte dopo i cambiamenti del nostro corpo è un conoscersi nuovamente.   E quando siamo consapevoli – profondamente – possiamo anche diventare o essere maggiormente sicure di noi stesse.   Come? Attraverso un percorso che scopre un nuovo colore per la maglietta che esalta l’incarnato del nostro viso grazie all’armocromia, passa per la forma giusta del vestito che valorizza le nostre forme con l’analisi della figura (body shape), svela lo stile che ci appartiene e che ci rappresenta e arriva al rossetto come stratagemma di sicurezza.   Perché se ci guardiamo con amore e consapevolezza allo specchio, e riconosciamo i nostri pregi, allora un rossetto non è solo un colore, diventa una iniezione, uno stratagemma di sicurezza, quella capacità di camminare al centro del corridoio, calcare il pavimento (sto arrivando!), avere la voce ferma per esprimere la nostra opinione.

Riordinare il cassetto della biancheria intima: 4 consigli

E anche il cassetto della biancheria intima è arrivato al capolino! Non vogliamo svuotarlo, pulirlo, e soprattutto dare una bella riassettata (e buttata) alla biancheria? Comincerei con gli orfani, gli spaiati, non vorremo mica mettere il reggiseno di un colore e lo slip di un altro, vero? È disarmonico, ci spogliamo e siamo interrotte, noooooo. Via i single, gli usurati, gli stretti (per carità l’effetto salsiccia) e soprattutto quelli che non ci valorizzano. Mai frase più giusta fu detta: pochi ma buoni! Una volta fatto il sacchetto dell’addio, e pulito il cassetto, 4 consigli – li riponiamo tenendo i reggiseni distesi (così mantengono la loro forma) e non accovacciati su sé stessi – gli slip piegati in tre dentro il loro reggiseno  – sopra io amo mettere della carta velina o le canotte in raso (per colore) – meglio il lavaggio a mano – qualsiasi centrifuga li usura più velocemente

Riordinare l’armadio con metodo: 3 domande

Ve lo dico, è arrivato il momento! Eh già, è una cosa che abbiamo sempre rimandato per mancanza di tempo, ma oggi, tra smart working, video-call (rigorosamente con la maschera da diva!), pranzetti, panni da stirare… è arrivato il momento. Riordinare l’armadio con metodo e non solo perché si sta affacciando la bella stagione (danno neve tra qualche girono). Ma perché è proprio arrivato il momento di prendere una scatola (bella grande) e un sacchetto (ancor più grande) per dividere i capi.  Ponendoci 3 domande facili facili Resta nell’armadio Lo metto ancora, mi piace tanto, mi ci sento proprio bene? -> LO  GUARDO, LO PROVO, SONO FELICE, LO RIMETTO NELL’ARMADIO Bustone amiche/vendita/Caritas non lo metto da anni, non mi sta bene anzi il colore mi sbatte, non so con cosa abbinarlo? -> LO GUARDO, LO SALUTO E LO METTO NEL BUSTONE (Amiche, riffe, Caritas) Scatola dei ricordi non lo metto da anni, non mi sta bene, è datato, non mi ci vedo più, ma è un ricordo? -> LO GUARDO, LO PIEGO BENE E LO …

Smart working e abbigliamento a casa

Amiche, quando siamo a casa, – chi per lo smart working, chi in ferie (forzate) – la tentazione è quella di vagare con la tutona o peggio proprio in pigiamo con la vestaglia e il molletone di plastica (sapete che gli faccio la guerra fuori dal bagno). E devo dirvi che stando a casa un po’ di pigrizia prevale. E se proprio in questo periodo “buio” invece dessimo il nostro meglio? Cominciando dall’abbigliamento, vestendoci pur rimanendo a casa e non la tutona vecchia (quella con già le forme delle ginocchia), ma un pantalone morbido (un leggins, chi preferisce il jeans), un bel maglione, i capelli puliti, una buona crema (abbiamo più tempo – togliendo il viaggio per raggiungere l’ufficio – la doccia la do per scontato, no), chi anche il trucco, perché no. Chiamiamolo amore verso noi stesse, insegnamento per i nostri figli, energia per andare avanti.

Il jeans e le scarpe: come abbinarlo in inverno

  C’è un capo nel nostro abbigliamento che é decisamente versatile perché, per sua natura, si presta ad essere utilizzato in diverse occasioni e interpretato da diversi punti di vista: ecco il jeans! Almeno uno nell’armadio lo abbiamo tutte, é per tutte le tasche, risponde a tutte le forme del corpo e tutti gli stili.   Come abbinarlo con 3 scarpe in inverno   Con le sneakers: perfetto in città per correre dietro al tram, comodo, per tutto il giorno e perché no, anche durante il week end a passeggiare senza pensieri. A seconda della sneaker può passare dal comodo al molto trendy. Con gli scarponcini: per affrontare giornate piovose o fredde oppure per partire con il piede (pardon, lo scarponcino) giusto anche il lunedì. Sicuramente lo stile è pratico casual. Con i tacchi: il jeans nato per essere il capo da lavoro, diventa subito cool perfetto da mattina a sera (per chi sopporta la tortura).

Maglioni e scollature: istruzioni per l’uso

Il maglione è caldo, confortevole, morbido, funzionale: regge un look diurno come uno serale. Ma i vari modelli e le sue scollature a chi stanno bene?   ISTRUZIONI PER L’USO Maglione a collo alto: ideale per i colli lunghi (adesso troviamo tanti tipi di collo non solo il lupetto e dolcevita, ci sono colli che restano un po’ morbidi) Maglione a girocollo: perfetto per le spalle piccole e i seni minuti maglione a V: meravigliosi con spalle larghe o colli corti o seni importanti

Moda, voglio stare comoda: ecco il completo in maglia

“Ma io voglio stare comoda!”Quante volte la nostra amica o proprio noi abbiamo detto questa frase, scegliendo un vestito? Come se comodità non potesse far rima con moda. C’è un capo che è comodo, caldo e allo stesso tempo molto trendy: il completo in maglia. Versatile da mattina a sera, perfetto con le sneackers o con un tacco alto per fare soirée.Provare per credere. Io indosso @nenette (che ringrazio!).

Moda: quando un foulard può rianimare un semplice vestito

Nel nostro guardaroba, probabilmente sotterati e ben nascosti, ci sono dei meravigliosi dettagli – leggi piccoli accessori – che potrebbero ancora stupirci. Eh sì perché un foulard o un cappellino, un paio di guantini o una spilla (anche vintage) possono rianimare anche il più semplice vestito. Io, in questo periodo, adoro i foulard. Ma come si mettono? Ecco tre idee I prima foto  Modello Hostess  evoluzione super trendy del nodo della hostess: molto cool II seconda foto  Molto Parisienne il grande classico torchon annodato lì per caso: molto francese III terza foto Elegante Tradizionale formale, solenne, austero: molto 1992