beautiful moments
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Prendete nota della mostra: Il segno e la luce di Roberto Cardone

Ho conosciuto molti anni fa il maestro Cardone e pur sentendolo solo per telefono, è rimasta una presenza di sottofondo. Sarà perché dopo l’intervista, con somma sorpresa il maestro mi ha inviato in regalo un suo dipinto, che guardo ogni giorno: un cielo mare in tempesta vinto dal sereno che avanzava. Sarà che in quel periodo della mia vita mi sentivo proprio così e che mi stupì l’avermi letta così in profondità.

Ecco il maestro è uomo di memoria, abile nel sussurrare con la sua pittura i ricordi di un’isola come è rimasta nel suo immaginario, Grado; che usa le tele solo in particolari condizioni d’animo, come necessità interiore, per aprire la mente o rasserenare l’animo; sempre e soltanto per sé, lontano dalle logiche di mercato o di convenienze. Così come le sue poesie, raccontano i sentimenti, mettono a nudo l’anima.

Sommerso da queste emozioni diverse, forte e deciso d’un tratto avverto il presente, il cuore s’allarga e inspiro felice la vita.

Sorriso beffardo di chi ha attraversato la vita, con le sue tempeste, usando sapientemente e con meditazione i colori della tavolozza: il blu per la perdita, l’arancio per la gioia di vivere, il bianco per il silenzio.

 

“Il segno e la luce ” è la nuova mostra organizzata dai Civici Musei di Udine e promossa dal Club UNESCO di Udine, allestita presso la Casa della Confraternita al Colle del Castello di Udine. 

 

Con il ritorno a Udine si conclude il ciclo delle città della memoria iniziato a Udine nel 2004, proseguito nel 2006 a Venezia poi a Trieste nel 2009 quindi a Grado nel 2012 per poi tornare a Udine dove tutto è iniziato.

Per l’occasione sarà presentato un libro monografico edito dalla Mondadori che raccoglie le mie opere più significative assieme ad alcune critiche ed alcune poesie.

Il vernissage si terra’  il 6 ottobre alle 17.30 e la mostra rimarrà aperta fino alla fine del mese ogni sabato e domenica dalle 10.30 alle 1230 quindi dalle 15.30 alle 17.30.

 

Silenzio

Laggiù,dall’azzurro infinito

arrivano lievi

I suoni, i colori

di sogni lontani,

perduti nell’umida nebbia,

dispersi tra i moti salati e la rena.

 

Le onde portate dal vento serale

indugiano adagio

attorno al legno consunto dal sole e dal sale,

gorgogliano piano alla luce che cala

soffusa d’azzurro.

 

Improvviso su tutto s’impone

il grande silenzio del mare.

 

Hanno scritto di lui

Artista che assomma due sensibilità, quella di poeta e quella di pittore, Cardone usa i colori e le forme come pura poesia e le parole, scelte e accostate una dopo l’altra come pennellate, per creare immagini.” Sandro Bondi

Una pittura che si dispiega in forme liriche, ma decise e costruttive, e che può essere definita l’arte dell’anima. Una pittura senza tempo, e proprio per questo destinata a durare.” Giuseppe Bergamini

 

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