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PNL, è tempo di crisi o scelte?

Un corso di PNL mi ha fatto scoprire che il vero significato della parola crisi è tutto positivo, e questa è una magia.

Non ti è mai capitato di avere una strana sensazione, come se qualcosa non tornasse. Cioè fai le stesse cose di sempre, lo stesso cappuccino di soia, il pane senza lievito con la marmellata amara e a un certo punto non ti piace più. Non sto parlando di intolleranze alimentari (le affronteremo in un altro momento…) e non sto parlando neanche di volubilità. È proprio che a un certo punto ti guardi allo specchio (buffo, sempre lo specchio) e non ti riconosci più. E non è il taglio di capelli (capito Eva!). Non sto parlando dell’aspetto fisico o comunque non solo di quello (alla fine sono connessi, no?). Non ti riconosci più in quello che fai: il famoso momento di crisi.

Che fare? Ovviamente la mia amica Ivana capita a fagiolo e mi racconta di un corso di PNL.

Programmazione Neuro-linguistica, che cos’è? mi sono chiesta.

Chiedo alla mia amica psicologa, per l’attinenza con le parole e lei mi risponde “roba da setta, lascia perdere”. Oh! Non mi do per vinta e chiedo a un amico giornalista e lui sorride sornione come a dire “una banda di furbi”.

IL CORSO

Non mi arrendo e vado. Formula due week end da venerdì a domenica dalle 9:30 alle 19. Entro, scettica, e mi siedo a metà della sala (davanti anche volendo, non sai riuscita, posti presi d’assalto!). Intorno a me tutti si abbracciano e salutano calorosamente, si conoscono, parlano dei ricordi di altri corsi fatti insieme. Aiuto, è una setta veramente…
Comincia, entra Raffaele Tovazzi, applauso scrosciante. E lui inizia proprio dalla domanda “cosa sapete della PNL? Cosa vi hanno detto? Anche le cose negative!” Penso: furbo, aveva ragione il giornalista. A ogni critica, ha una risposta. Parla veloce Raffaele, è giovanissimo e brillante!

Raffeaele Tovazzi in aula

Entriamo nel vivo del corso e scopro che la Programmazione Neuro Linguistica è un insieme di studi nati da Jhon Grinder e Richard Bandler, in un contesto clinico, nell’America eegli anni ‘70, salvo poi consolidarsi nei settori più disparati. Riguarda il modo in cui un uso specifico del linguaggio è in grado di influenzare il pensiero delle persone, determinandone il loro comportamento, come se fosse una magia. Non a caso, una delle prime stesure dei creatori della PNL s’intitola
 “La struttura della magia”.

La parola quindi legata al comportamento.

La stessa formula “Abracadabra” sentita dai prestigiatori per fare accadere qualcosa che va oltre l’umana comprensione, deriva dall’Aramaico “Avrah KaDabra” il cui significato è “io creerò come parlo”: la magia che si nasconde nella lingua con cui ci si esprime.

La parola come magia.

Questa magia del linguaggio (non solamente verbale) diventa, nelle mani della PNL, tecnica, strategia, atteggiamento mentale, metodo.

È una strategia che aiuta in maniera pratica e concreta gli individui a esprimere al meglio il loro potenziale, eliminando facilmente condizionamenti negativi per sostituirli con “riprogrammazioni” più produttive ed efficaci.

È un atteggiamento mentale, basato sulla curiosità e la disponibilità verso le occasioni della vita, ed è soprattutto
il metodo per raggiungere quell’atteggiamento: perché chiunque, se utilizza le
 strategie di pensiero efficaci, i comportamenti corretti, i modelli linguistici specifici, può ottenere il meglio da sé e dagli altri.

“La PNL è il ponte che separa la frustrazione dall’emulazione” J. Grinder

 

DOPO TRE GIORNI

Passano i primi tre giorni e arrivo alla sera sempre con un mal di testa e una nausea terribili, il mio corpo si rifiuta e io resto scettica. Accade però che a metà settimana partecipo a una riunione, che non sta prendendo proprio il verso giusto. Mi torna alla mente il primo esercizio: per entrare in “rapport” con una persona, dobbiamo guardarla e pensare “cosa mi piace di lei? Cosa ho in comune?” Ci provo, desto l’attenzione e porto a casa il risultato senza troppo sforzo. Il secondo venerdì entro con entusiasmo e decido di farmi coinvolgere.

IL SECONDO WEEK END

Parlano di magia, della magia della parola e proprio durante il corso, analizzando l’etimologia delle parole, quelle più lette e ascoltate, scopro che la parola Krisis di origine greca significa: opinione (punto di vista), scelta individuale, prova da superare, risultato che ottieni con la tua azione, capacità di valutare coscientemente le situazioni.

Crisi come scelta, una prospettiva tutta ribaltata che ci pone soggetti attivi in una scelta!

Quanto è importante il linguaggio? Le parole diventano pensieri, i pensieri formano 
le azioni, le azioni creano
 le abitudini, le abitudini conducono al destino.

Quindi il mio destino è in mano ai miei pensieri.

“Non posso insegnare niente a nessuno. Tutto quel che posso fare è farli pensare” Socrate

 

IL BILANCIO

Dopo 6 giorni intensi decido di cambiare il mio destino e di immaginarlo migliore per me e gli altri. Per inciso, immaginare dal latino “In me Mago agere”: (lascio) agire il mago che è in me.

 

I COMPAGNI DI VIAGGIO

Il corso di PNL è stato anche 
un momento arricchente di condivisione con persone pronte a mettersi ancora in gioco. Persone che si abbracciano ancora e non si vergognano di farlo, che ti chiedono come stai, guardandoti negli occhi e aspettano la risposta! Soprattutto pronte a rischiare, a cambiare lavoro, inseguendo un sogno che diventa realtà e a condividere la paura, il dolore, i dubbi e le ambizioni e le gioie e le sfide riuscite. Per certi versi è una famiglia scelta.

 

UN GENIO TRA NOI, INTERVISTA A RAFFAELE TOVAZZI

Raffaele Tovazzi
Raffaele Tovazzi
classe
1980, laurea in Filosofia con
 il massimo dei voti, scrive 
una tesi dal titolo Executive Philosophy riguardante la PNL e le sue applicazioni in ambito aziendale. Contraddistinto fin da giovanissima età da due anime: quella filosofica (da bambino ascoltava le cassette registrate dal padre delle lezioni di filosofia) e quella commerciale, avendo avviato un’impresa nella maturità.
 Due anime che con la PNL hanno trovato “una magica giustificazione di senso”.
 Da allora ama presentarsi come un “Filosofo Esecutivo”.
 Ha lavorato in quattro continenti come docente, coach, negoziatore e profiler per il primo e più importante progetto di modellamento del management italiano in Cina, con alcuni dei più importanti manager di Ferrari, Maserati, Technogym, Pininfarina e molti altri ancora.

Nell’ultimo anno, almeno 4000 persone (tra professionisti, sportivi, imprenditori e studenti) hanno partecipato alle sue lezioni tra Practitioner, Master, serate, giornate di workshop e consulenze, con la sua Scuola di PNL fondata assieme a Roberto Re e Robert Dilts nel 2014.

Raffaele è appassionato, coinvolgente e coltissimo, 
non si limita ad insegnarti 
la tecnica, parla di scopi sistemici. Un uomo generoso (e non solo perché sin da subito il 20% del suo guadagno è andato nel no profit – la sua società infatti si chiama L8020) soprattutto perché nelle sue lezioni mette tutto il cuore e si prodiga affinché le conoscenze che ha ricercato in tanti anni di studi e sacrifici siano ad uso degli altri. Vive di memoria 
e simboli che gli vengono
 da lontano nello spazio e nel tempo.

Gli chiedo: Come cambia il mondo dopo la PNL?
 

Si acquisisce una piena comprensione di se stessi e del proprio interlocutore.
 In assoluto il vantaggio primario è la comprensione su come funziona il cervello: un linguaggio migliore potenzia i pensieri, per raggiungere gli obiettivi che si vogliono ottenere, come se avessimo un libretto per le istruzioni.

Raffaele, quale domanda intelligente non ti hanno ancora fatto?

La PNL in quanto tale esiste veramente? E la risposta è no! Perché la PNL è semplicemente una recente formalizzazione a opera di due americani di un’antichissima conoscenza ermetica che vede la sua genesi nel bacino del Mediterraneo.

Gli americani l’hanno impoverita per renderla semplice. Da che mondo è mondo: la verità non è per tutti, ma per coloro che ricercano oltre il significato facile che le parole possono apparentemente avere.

Ed ecco ancora le parole e la loro magia.

5 Comments

  1. Ilaria says

    Ho trovato affascinante l’associazione tra parola e magia…e l’idea di scoprire la magia che ognuno di noi possiede. Se volessi approfondire il tema, che testo mi consigli?

    • Samantha says

      Cara Ilaria, comincia proprio dal testo di Raffaele “A scuola di PNL”.Buona lettura e Avrah KaDabra…

  2. laura says

    PNL programmazione neuro linguistica, una disciplina che ho scoperto un po’ di anni fa e che ho approcciato sei mesi fa, affascinante, illuminante e soprattutto molto utile. Sicuramente la differenza la fa colui che la insegna e Raffaele devo dire che è eccezionale, ha il potere di illuminare le menti anche quelle più ostiche, non potevo essere più fortunata, questo è uno di quegli incontri che ti aiuta a vivere felice! <3

  3. Alessio Pisu says

    Anche io come tutti voi sono stato travolto da un amore a prima vista per la programmazione neuro-linguistica; nonostante scoprirla sia stata per me la conseguenza di un evento lungo e spiacevole di manipolazione.

    Ho passato subito le mie notti interamente alla ricerca di video e libri, inciampato nei video di Tovazzi, persona in cui ho riposto immediatamente tutta quanta la mia stima!

    Ho sognato di seguire i corsi Pratictioner e Master Pratictioner con lui ma ho scoperto, sia tramite il suo manager e che la scuola HRD, che non esistono più.

    Quanto avrei voluto avesse letto in prima persona i miei messaggi!
    Non mi sono ancora rassegnato, e vorrei chiedere se qualcuno di voi abbia più informazioni di me a riguardo.

    Un abbraccio,
    Alxx! 😉

    • Samantha says

      Caro Alessio,
      se vai su FB troverai la pagina personale di Raffaele Tovazzi e la pagina del Movimento che ha fondato che si chiama Filosofia Esecutiva.
      Ti confermo che non fa più PNL.
      In bocca al lupo.

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