beautiful moments
Leave a comment

Ecco il Dr Matteo Benedet: medico estetico e chirurgo plastico che crede nella naturalezza

Il Centro Medico Galeno nasce come studio di medicina e chirurgia estetica dalla volontà del Dr Matteo Benedet e del Dr Franco Vercesi, di offrire servizi all’avanguardia dalla medicina estetica, alla terapia laser, alla chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica maggiore, praticata anche in altre strutture. In un continuo aggiornamento di corsi, come di macchinari innovativi, seguendo ciò che realmente funziona, all’insegna della naturalezza.

Abbiamo incontrato il Dr Benedet per conoscere le più innovative tecniche di medicina estetica e non solo.


Entrando nel Centro si legge a chiare lettere che uno dei valori è la naturalezza, come è possibile perseguirla con la chirurgia estetica?
Non sempre le richieste che ci rivolgono le pazienti richiedono un cambiamento, a volte è solo una ricerca di ciò che è stato qualche anno prima. Il Chirurgo Estetico può semplicemente riportare l’orologio biologico indietro di qualche anno, poi però la palla passa alla paziente che decide la velocità in cui farlo avanzare con la vita che conduce.

 

Ha mai detto no?
Sì, a certe richieste smodate! Credo nella naturalezza, non faccio per esempio labbra troppo grandi rispetto al viso (tipo canotto). Il chirurgo estetico lavora con qualcosa di evanescente e molto soggettivo: la bellezza. Mi paragonerei ad uno stilista, che può essere apprezzato, ma non da tutti. E’ corretto cercare nel medico, oltre alla professionalità e alla sicurezza, anche la persona più affine al proprio modo di concepire l’armonia e la bellezza.

 

C’è un distinguo che fa sempre quando parli delle rughe, ce lo racconti?Durante la prima visita devo cercare di trasmettere il maggior numero di informazioni senza essere troppo “medichense” e cercando di non creare confusione alla paziente.

Le rughe che la paziente riferisce dal naso in sù sono chiamate rughe dinamiche legate quindi al movimento muscolare e nella maggior parte dei casi trovano beneficio nell’utilizzo del botox.

Le rughe dal naso in giù sono statiche, dovute alla forza di gravità e al cedimento dei tessuti, necessitano del filler.

Prima di arrivare a un intervento chirurgico cosa possiamo fare?
Al giorno d’oggi l’intervento chirurgico è spesso il punto più distante di approdo.

Per ringiovanire il volto è necessaria in primis la qualità dei prodotti, tuttavia la vera novità è la possibilità di associare il maggior numero di procedure disponibili (un po’ come succede in palestra: l’allenamento più efficace è quello che prevede la diversificazione massima degli esercizi).

Se la paziente mi chiede di rinfrescare/ringiovanire il volto propongo procedure che lavorano su diversi piani. Ripristino i volumi con l’acido ialuronico, miglioro texture ed elasticità associando vitamine (aminoacidi, acido ialuronico) e laser frazionato non ablativo. Le prime fungono da mattoni mentre il laser induce la sintesi di elastina e collagene attraverso un “danno” programmato.

Per un risultato più immediato c’è poi il laser frazionato ablativo che, attraverso l’ asportazione dello strato superficiale della pelle, provoca un rinnovamento e dona elasticità e lucentezza.

Un classico sono i filler utilizzati per ripristinare i volumi dalle labbra agli zigomi o semplicemente per riempire le rughe naso genine.

Infine il botox, la procedura numericamente più utilizzata al mondo, è spesso molto demonizzato, ma se usato da mani abili riesce a dare risultati incredibili nel distretto fronte/occhi.

 

E gli uomini?
La popolazione maschile è ancora in minoranza, ma con una costante e lenta crescita.

Iniziano con la cura per i capelli (PRP) e proseguono poi con interventi quali liposuzione e blefarolplastica.

 

La persona che viene perché ha un disagio, per esempio il naso, porta un “santino”?
Non un “santino”, ma spesso chiedono il pre e il post di interventi che ho eseguito su altri pazienti. Secondo me è totalmente fuorviante perché ciascun paziente parte da situazioni differenti, con caratteristiche tissutali differenti e quindi con possibilità di risultato differenti.

Nel caso del naso la mini invasività è portata agli estremi con pre e post spesso non veritieri.

La rinoplastica non chirurgica (con l’utilizzo del filler) è riservata a casi ben selezionati, potendo solo camuffare parte del difetto: si riempiono alcune zone, facendo apparire inferiori le altre. Tuttavia se ci sono delle aree in eccesso è d’obbligo l’intervento chirurgico.

Direi che ciò che dirime meglio ogni dubbio sul voler affrontare un intervento chirurgico è la convinta volontà di non volere più quel difetto.

Si è abbassata l’età delle persone che si rivolgono a lei, sempre più spesso le ragazze a 18 anni chiedono come regalo un nuovo seno.
Il contesto sociale e l’esposizione mediatica del corpo creano questo desiderio. Io sono un chirurgo prudente, faccio presente il percorso che dovranno affrontare e specifico la qualità e le caratteristiche delle protesi di ultima generazione che utilizzo.

Tuttavia la chirurgia estetica è pur sempre chirurgia e va affrontata come tale.

È necessario seguire le prescrizioni mediche e i controlli annuali.

 

Come faccio a sapere la serietà del medico che ho interpellato?
Non è facile.

L’iscrizione a società scientifiche di riferimento garantisce che il medico abbia affrontato un corretto percorso formativo.

Importante poi è la trasparenza sul tipo di materiali e macchinari utilizzati.

 

Dott. Matteo Benedet
Via Cosimo del Fante 3 – Milano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *