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Mi presento: Gabrielle

Non posso continuare ad usare quelle gonne lunghe e strette che impacciano i movimenti, il mio passo è veloce, spedito, leggero. Non posso portare i capelli lunghi per sentirmi femminile, sono donna anche con un taglio corto, sono donna anche con un pantalone, anche se rubo il tessuto al tuo guardaroba. Non posso stare zitta in un angolo, io ho molto da dire e da far cambiare. Non posso adornarmi come una femmina qualunque, voglio una t-shirt a righe che mi ricorda il mare, una collana di perle che mi ricorda Venezia, una camelia che mi ricorda la Provenza. E soprattutto non posso essere come desideri tu, perché sono troppo impegnata ad essere me stessa. Mi presento: Gabrielle        

L’amore è un vantaggio

L’amore è un vantaggio. L’amore moltiplica la felicità e divide le preoccupazioni. L’amore non è davanti a me o dietro, è al mio fianco. L’amore rende liberi, perché ci lascia esprimere e ci riconduce dolcemente a noi stessi. L’amore fa tremare, come una vertigine, fa ridere e fa piangere e fa cantare e fa ballare anche goffamente. L’amore non ha un inizio e non ha una fine, perché tutto comincia da quell’incontro, non c’è un prima, non c’è un dopo. L’amore con-fonde, fonde insieme, tanto da non riconoscere più, dove finisco io e cominci tu. L’amore è l’unico piano da scegliere, non esiste la via d’uscita, perchè l’amore moltiplica la felicità. Ed io accanto a te mi sento più forte Stronger with You, because it’s You

Il mare calmo, spumeggiante, profondo…

Il mare calmo, piatto, silenzioso, quasi inerte, celeste. Mi culla lievemente in una notte in rada, dondolandomi in un canto soave di bolle d’aria che giocano a rincorrersi.  Si fa effervescente, spumeggiante, frizzante, quando giunge a riva e torna indietro, diventa bianco, schiumoso. E l’onda ci sorprende, bagnandoci, perché abbiamo osato avvicinarci troppo, e le risa e le scarpe in mano. Il mare libero, senza sosta d’un tratto diviene prodigioso, enigmatico, temibile, profondo, blu. Toglie il fiato, se non a mormorare un’orazione tra le labbra.  Il mare.  Con la sua vita segreta, con le sue leggende e paure, le storie e le favole. A volte il mare rivela specie rare e preziose, a volte forgia un odore riconoscibile, fresco, acquatico, salato. il video Aqva Pour Homme Atlantiqve

Il mare frizzante, il cielo stellato e una dichiarazione d’amore al mio bambino: ecco Eau des Merveilles Hermes

  La busta arancione, iconica, riconoscibile tra mille, il nastrino marrone, scarto il profumo delicatamente. Mi beo della forma irregolare della boccetta, un piccolo capolavoro obliquo, un vetro purissimo che rimanda a un cielo chiaro, e la polvere d’oro sullo sfondo della bottiglietta ricorda un firmamento stellato. Uno spruzzo e, deciso, mi assale l’odore del mare fresco ed esuberante, reso poi morbido dalla rotondità del patchouli. Chiudo gli occhi e cerco di descrivere le sensazioni che provo, lasciando fluire le emozioni e i pensieri. Vengo catapultata su un altro piano. L’azzurro del cielo in una giornata tersa e assolata, l’orizzonte infinito, la danza di uno stormo di uccelli, il mare frizzante e sorprendente. Ecco cosa contengono i tuoi occhi, lo sguardo tutto teso al futuro, tutto proteso all’incerto e quando la sera ti rimbocco le coperte e mi fermo a guardarti  un po’ più a lungo, ti fai interrogativo a chiedermi cosa, e in quel mio osservarti, metto tutto il mio amore che timidamente non ti dico. Ti sposto i capelli dalla fronte, ti immagino …

E se invece usassimo una crema profumata?

Qualche giorno fa ero a un corso di aggiornamento per giornalisti, accanto a me si siede una bella signora sui 50 anni, capelli castani lisci e vaporosi sulle spalle, un paio di orecchini di perle, un maglione in cachemire color sabbia, con sotto una camicetta bianca della quale si vedevano solo le punte del colletto, un pantalone a sigaretta blu con risvoltino, un mocassino blu. Praticamente le ho fatto la radiografia. Non mi ha colpito solo il suo aspetto così elegante e discreto, io vestita come lei sembravo mia zia di 80 anni. Aveva un profumo addosso che potevo percepire anche io che ero seduta a una certa distanza, era persistente ma non eccessivo, anzi delicatamente piacevole. Non lo riconoscevo, sebbene passo le mie giornate spesso a scrivere di profumi e così dopo una decina di minuti attacco bottone, parlando prima dell’argomento del corso per poi chiederle, con un certo imbarazzo il nome del profumo. E lei con un tono soave mi ha rivelato che non era un profumo ma una crema corpo profumata.   …