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Essere bone in amore a volte è un problema, discorso semiserio sulle virtù mostrate!

La mia amica Germana è bella, ma proprio bella, di quel bello che si girano indistintamente avvocati, muratori e donne! È bella e intelligente, indipendente, ironica, colta, generosa, ce le ha tutte!

Solo che in amore non ne imbrocca una.

Cioè: tutte le volte che conosce un uomo, dopo un corteggiamento, dopo averlo un po’ “sondato”, a un certo punto si fida e ci butta il cuore. E questa è una cosa meravigliosa, se non fosse che spesso poi usano il suo cuore per farci i coriandoli a carnevale. Potrebbe farci un libro sugli esemplari incontrati: dall’uomo che si nebulizza, a quello del “non sei tu, sono io il problema” a quello del “sono le 3:30, tesoro prendi il taxi”.

Io le dico che il problema è che è bona, e che se una donna solitamente deve fare una cernita tra il meno peggio e l’amore, lei deve fare già una prima scrematura, eliminando quelli che vogliono solo “quello”, ehm “quella”, ehm … avete capito. Dovrebbe farsi un tatuaggio con scritto “no perditempo”.

Ma non so come consigliarla.

Ed è indubbio che essendo bona, non nasconde le sue virtù – e non sto dicendo che va in giro scosciata o con le tette al vento, sto dicendo che mette abiti che valorizzano le sue forme e non se ne vergogna. Ma del resto perché dovrebbe castigarsi e mostrarsi diversa da quella che è? Una donna bella e consapevole e in pace col suo corpo?

Qui vorrei aprire una parentesi, perché non c’è niente di peggio che sentire un’altra donna fare commenti volgari su una che non conosce e che giudica solo esternamente.

Vi prego, almeno tra noi donne, evitiamolo l’epiteto più banale, se vuoi offendere una donna è meglio dirle: sei una befana!

 

Photo: Maddy Squillace 

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