Author: Samantha

Crescita personale femminile: un atto casuale di gentilezza

Non mi sono sbagliata. Ho scritto intenzionalmente causale (e non casuale) , causale che causa, pensato apposta, deciso a tavolino, mirato al cuore. Non casuale, buttato lì, capitato per caso. Ma proprio ragionato per fare qualcosa di delizioso per un’altra persona. Non parlo di grandi azioni ma piccoli gesti: un cenno con la mano a chi incontriamo (anche se non conosciamo), una chiacchiera con la cassiera, un bel sorriso anche sotto la mascherina perché gli occhi non mentono mai. Perché questo distanziamento sociale e questa mascherina rischiano di farci perdere di vista le buone maniere, che non sono altro che “una gentilezza d’animo”.

La giacca di pelle è il simbolo della primavera

Se una rondine non fa primavera, possiamo dire senza essere smentite che il capo in pelle invece è in assoluto il simbolo della primavera. Si presta a diverse fogge: molto cool quando veste come una giacca; trasversale in versione gilet; rock/punk per l’intramontabile chiodo. Ovviamente tutto anche in versione eco-pelle. E Voi amiche, ne avete uno nell’armadio? Lo amate?

La felicità: si può imparare?

La risposta è sì, la felicità si può imparare. è come fare un restyling al nostro cuore, insegnandogli la felicità, anzi ad essere felice. Perché anche ad essere felici, bisogna essere predisposti, in questo ci vuole allenamento! Vi segnalo un bel libro “E non dimenticare d’essere felice” dello psichiatra Christophe André “non lasciamoci sfuggire le occasioni felici che si presentano e se possibile, a ricercarne sempre di nuove. Vivere nel presente, stabilire un legame con la natura, non fare del male, amare il prossimo e il genere umano, sono concetti noti a tutti, il problema non è conoscerli, ma applicarli. Addormentarsi ogni sera pensando per qualche minuto a 3 momenti piacevoli della giornata appena trascorsa è un esercizio semplice ma provate e farlo per 15 giorni di seguito”.   Piccoli esercizi, divertenti aneddoti e riflessioni profonde. Perché la felicità dipende anche da noi. “Basta poco perché accadano molte cose interessanti. Basta poco perché accadano cose. Basta che accadano cose.”

Guardaroba base: bastano solo 11 pezzi! (ma non ditelo ai fidanzati)

Non fate leggere questo post ai vostri mariti/fidanzati! Parliamo di guardaroba e della solita frase “non ho niente da mettermi!”. Ecco, la verità (sconcertante) è che per un guardaroba base bastano (solo) 11 pezzi. Avete letto bene: 11. Ecco quali sono Partiamo da: 1 giacca o cardigan a seconda dello stile (e della nostra comodità) e questo è caso di dirlo IL capospalla (quello su cui dovremmo spendere di più perché ci veste e dura nel tempo). Poi serve: 1 pantalone, 1 gonna (x cambiare o 1 pantalone bis), 1 abito, 1 jeans. A seguire: 2 camicie, 1 maglietta, 1 sotto-giacca (sotto cardigan), 2 top. 11 capi che facciamo girare creando almeno 19 look (nelle varie combinazioni). Poi è indubbio che se abbiamo (anche ereditato) qualche accessorio tipo foulard, sciarpe, collane, orecchini, spille, borse, gli accostamenti aumentano a dismisura. Poi ovviamente ci sono le variabili stagionali, gli sfizi e la fantasia.

La consapevolezza dovrebbe essere il primo abito che indossiamo

Sempre di più mi accorgo che la vera bellezza è la consapevolezza che ci viene dalla capacità di guardarci allo specchio e riconoscerci – a volte dopo i cambiamenti del nostro corpo è un conoscersi nuovamente.   E quando siamo consapevoli – profondamente – possiamo anche diventare o essere maggiormente sicure di noi stesse.   Come? Attraverso un percorso che scopre un nuovo colore per la maglietta che esalta l’incarnato del nostro viso grazie all’armocromia, passa per la forma giusta del vestito che valorizza le nostre forme con l’analisi della figura (body shape), svela lo stile che ci appartiene e che ci rappresenta e arriva al rossetto come stratagemma di sicurezza.   Perché se ci guardiamo con amore e consapevolezza allo specchio, e riconosciamo i nostri pregi, allora un rossetto non è solo un colore, diventa una iniezione, uno stratagemma di sicurezza, quella capacità di camminare al centro del corridoio, calcare il pavimento (sto arrivando!), avere la voce ferma per esprimere la nostra opinione.

Coronavirus: come organizzare la giornata

Il tempo durante questa quarantena da Coronavirus, sembra come sospeso, eppure va velocissimo (la prossima settimana è maggio!). Sembra dilatato, “quanto tempo è passato?” eppure non ho mai vissuto così pienamente e consapevolmente. Come organizzare la giornata? Riempio le giornate con orari prefissati, come una qualsiasi giornata di lavoro, differenziandola dal week end. Ho mantenuto (non sempre eh) la mezzoretta di tapis roulant la mattina appena alzata.  Il pranzo e la cena sono rimaste allo stesso orario così come le lezioni di inglese, ma in zoom e devo dire che non sono mai stata tanto concentrata e prolifera. Ho scoperto il piacere di bere lentamente il caffè seduta al sole sul terrazzino, guardando il glicine che cresce ogni giorno e la danza delle api e dei calabroni neri intorno. Ho seguito dei webinar interessantissimi. Ho giocato a Risiko con i ragazzi (e ho perso sempre). Ho visto dei film bellissimi (dove ho pianto tanto) e alcuni veramente inutili. Il week end cambia. E voi amiche, avete mantenuto le abitudine o avete scoperto nuovi piaceri?

La crema notte che segue la luna: ecco il rito di Givenchy

La notte può diventare un rito cambiando abitudini e con un complice come la luna. Queste notti sono lunghe e difficili. Perché il buio amplifica gli spettri, tutto sembra pauroso e senza fine, lo capisco, anche io a tratti sento il cuore pesante. Così dopo parecchie notti insonni a girarmi, tutta agitata, ho cambiato abitudini. Ho reso la notte come un rito: un bagno o una doccia calda, il tempo che si fa lento, una musica dolce (non triste) e una crema leggerissima sul viso. Nel cuore di Brightening Night Cream Blanc Divin c’è il potere rivitalizzante del fiore di cactus che sboccia proprio di notte. E solo ad ogni plenilunio l’efficacia va amplificata con Moon Elixir, schiarente e anti-età (per curiosità i prossimi saranno il 7/5 e il 5/6). E nel mio rituale ho abbandonato il pigiamone e i pupazzi. Perché lo sappiamo no, che la notte porta consiglio, esplode i sogni, rigenera le cellule, ristora gli animi, apre all’amore.

Shampoo per capelli colorati: eccone 3 per tutte le tasche

I capelli oggi richiedono più manutenzione e i risultati delle tinte fatte a casa non saranno mai quelli di un professionista  soprattutto quando oltre alla ricrescita ci sono anche colpi di sole o shatush. Dunque, sicuramente per chi ha i capelli trattati come me, un necessario ausilio viene anche dallo shampoo specifico. Ne ho provati 3. Hair Rituel Color Perfecting Shampoo deterge delicatamente e il colore dura più a lungo + Precious Hair Care Oil apporta nutrimento splendore e morbidezza, sia su capelli bagnati per preparare il brushing o sulle lunghezza asciutte (e ringrazio Sisley Paris per i prodotti). Invigo Color Brilliance Shampoo + Conditioner mantengono il colore brillante, controllando il processo di ossidazione dopo la colorazione e proteggendo quindi il colore (ringrazio Wella Professional per i prodotti). Ultra Dolce Shampoo e Balsamo Crema di Garnier nutre i capelli e li ripara, mentre dona una morbidezza e una brillantezza incomparabili, per un colore splendente e luminoso a lungo.

Machera viso purificante e illuminante: è il momento di farla

é decisamente il momento giusto per fare una maschera purificante e illuminante al viso, ma come una diva! Tra telefonate, email, un sughetto e una montagna di panni da stirare, che dite se ci facciamo anche una maschera che toglie via tossine e impurità e allo stesso tempo dona nuova luce. E se ci ingannano con una video chiamata? Niente paura, un turbante, orecchini o collana eccentriche e diventiamo subito dive! (e giocare è anche un modo per alleggerirci il cuore, non trovate?) Io ho usato Maschera Purificante e Illuminante Istantanea, due fasi: la prima è purificante all’argilla per soli 5’ e si sciacqua. Seconda fase: illuminante con un mix di oli essenziali (ne basta una piccola dose) che nutre e dona vigore, per 5’ e poi si massaggia l’eccesso. Grazie a Darphin per il prodotto. 

Ecco le migliori tinte per i capelli da fare in casa

In questo periodo in cui stiamo in casa, ci sono una serie di servizi a cui eravamo abituate a cui no possiamo accedere, uno di questi è il parrucchiere, solo che, crescita equivale a ricrescita! Così ho ordinato due tinte per i capelli Inoa di L’Oreal Professional su Amazon, da fare in casa. Uno è arrivato, l’altro no. Allora ho comprato Olia di Garnier al supermercato. E così, armata di asciugamano sulle spalle, mollettone di plastica (in questo caso utilissimo), ciotolina, pennello, due colori, ossigeno e bilancina: ho preparato il mio composto alchemico. Sulla lunghezza invece ho messo il conditioner pigmentato di Indola, che ha sublimato la tonalità, ammorbidendo allo stesso tempo i capelli. Vedete il dopo (mi rifiuto il durante, per vergogna). Avvertenza: non dimenticate la parte dietro (come ho fatto io)…