beautiful inspiration
comment 1

A scuola di profumo: lezione 1, la piramide olfattiva

Nella prima lezione a scuola di profumo si parla della base di ogni fragranza, la prima scelta da fare: la piramide olfattiva.

Atelier Fragranze MilanoÈuna storia di cultura e tradizione antica che pervade l’umanità da ben 7 millenni. Il termine profumo deriva dal latino “per fumum, le sostanze odorose venivano per l’appunto bruciate e ridotte in fumo e avevano due funzioni sostanziali: una religiosa di monopolio esclusivo dei sacerdoti che ringraziavano gli dei, gli antenati ed era anche parte nel rito dell’imbalsamazione e una profana. L’arte di miscelare gli aromi ha origini nel medio Oriente e si diffonde verso Occidente, l’umanità è legata così da un effluvio che contamina usi e costumi. 7 millenni di storie odorose tra alchimia e walzer.

 

L’Accademia del Profumo ci ricorda che “il profumiere crea una composizione come un walzer di materie prime complementari, rispettando quella che viene chiamata piramide olfattiva: una visualizzazione teorica del grado di evaporazione dei componenti e della loro persistenza, costituita da tre livelli che permettono di illustrare lo sviluppo temporale della fragranza.”

Piramide olfattiva:

Le note di testa sono fresche, leggere e di debole persistenza, svaniscono in pochi minuti. Quei pochi minuti che bastano per scatenare la voglia di scoprire la fragranza: ecco perché si definisce questa fase il “volo del profumo” che scatena l’azione dell’acquisto. Possono essere: esperidata o agrumata (limone, bergamotto, arancia, mandarino, …); nuova freschezza (dihydromercenol); aromatica (lavanda, timo, basilico, salvia, rosmarino, …); marina (calone, hélional, floralozone)

Le note di cuore sono più potenti e più consistenti. Hanno una media persistenza e costituiscono lo sviluppo del profumo che lascia una scia. Le sfaccettature sono: fiorita (rosa, mughetto, fiore d’arancio, fresia, gelsomino, ylang-ylang, tuberosa); aldeidata; verde (galbano, triplal); fruttata (pesca, albicocca, pera);

Le note di fondo sono le materie prime di grande persistenza che evaporano con lentezza e possono persistere per giorni. Esprimono la personalità del profumo che ne genera la fedeltà nell’uso. E cioè: speziata (pepe, cannella, cardamomo); legnosa (cedro, sandalo, vetiver, patchouli, muschio di quercia); fougère (accordo composto da lavanda, geranio, muschio di quercia, vetiver, cumarina); chypre (accordo composto da bergamotto, rosa o gelsomino, muschio di quercia, patchouli, zibetto); cuoio (betulla, laudano); gourmand (caramello, caffè, cacao); orientale (accordo composto da patchouli, cannella, vaniglia); ambrata (balsamo del Perù, del Tolù, copahu, ambra, benzoino); cipriata (iris, eliotropio, fava tonka, cumarina); muschiata (galaxolide, musk T, habanolide).

Come nasce un profumo?

Per creare un profumo non basta un ottimo olfatto, serve intuito, immaginazione, creatività, e soprattutto tanta cultura e una solida e qualificata formazione” ci racconta Luca Maffei.

È in Francia che si trovano le grandi scuole per imparare il mestiere. La più autorevole è l’ ISIPCA (Institut Superérieur International Parfum Cosmétique) di Versailles, diventata la scuola di riferimento a livello internazionale per l’educazione nel campo della profumeria, della cosmesi e dell’aromatologia alimentare.

Luca Maffei Atelier Fragranze Milano (6)

Il primo passo per un “naso” è quello di sviluppare quella che viene definita la memoria olfattiva che permette di memorizzare all’incirca 3000 sentori, contro il massimo di 1000 odori di una persona qualunque. A contatto sin dall’infanzia con il mondo delle essenze, Luca Maffei, figlio d’arte, viene travolto immediatamente dal fascino delle materie prime e dalla misteriosa alchimia con la quale si combinano. Inizia un percorso formativo individuale con Françoise Marin, profumiera ed ex direttrice della prestigiosa scuola di profumeria di Roure (Givaudan) di Grasse. Per due anni studia le materie prime con il metodo Jean Carles, gli accordi e le fragranze storiche e subito dopo comincia a sperimentare durante uno stage in un’importante azienda essenziera di Grasse.

Luca Maffei, con il collega Maurizio Cerizza, è membro della prestigiosa SFP Société Française des Parfumeurs, associazione che riunisce i nomi più importanti della Profumeria mondiale.

Jul et Mad_Garuda

L’ultima sua creazione  si ispira a una figura allegorica di ispirazione indiana Garuda è rappresentato come una creatura metà uomo e metà aquila. La fragranza del brand francese Jul et Mad Paris, insieme al naso Luca Maffei, si apre con le note esperidate di bergamotto e arancia, scaldate da sentori speziati di cumino e pepe rosa. Nel cuore la nota centrale di Oud della Cambogia avvolto dal rhum e zafferano. Il fondo legnoso di patchouli, timbersilk, vetiver java, cedro e cachmeren è addolcito da ambra, vaniglia e muschio che donano una magica  persistenza. Omaggio alla potenza di Angkor.

1 Comment

  1. Pingback: A scuola di profumo: lezione 3, il tributo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *