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4 domande sull’uva e una ricetta golosa!

4 domande su uva

Per tutta la settimana abbiamo parlato dell’uva come di un ingrediente nei prodotti beauty, meraviglioso per i massaggi. Ci è venuta la curiosità di saperne di più. Virtù, segreti e golosità dell’uva: quanti tipi di uva esistono? Che proprietà ha? Farà ingrassare? È nata prima la vite o l’uomo? Abbiamo Intervistato la dietista Dottoressa Morena Maccione che ci ha anche descritto una ricetta golosa.

1) Quanti tipi di uva conosciamo? 8.000!

Esistono numerosissime varietà di uva! Ne conosciamo 8.000, delle quali 1.600 crescono in climi temperati. Una prima distinzione va fatta tra l’uva da tavola e quella da vino. L’uva da tavola presenta acini dalla buccia sottile e dalla polpa soda: tra queste ricordiamo i vitigni Baresana, Cardinal, Isabella, Moscato d’Adda Regina, Zibibbo, ecc.

La varietà d’uva impiegata per il vino, invece, si differenzia dalla precedente per la scorza più spessa e coriacea, e la polpa tenera e succulenta.

 

2) Che proprietà ha l’uva? È Una MINI FARMACIA

L’uva può essere considerata un miracolo della natura! La lista delle proprietà medicamentose ascritte all’uva è tanto lunga quante sono le sue varietà: in effetti, proprio per la composizione nutrizionale e chimica, l’uva viene sfruttata nel settore alimentare, fitoterapico e cosmetico.

Tra le vitamine ritroviamo soprattutto la vitamina C (6 mg %), la B1, la B2, PP e A.

È dissetante e purificante e nel contempo nutriente ed energetica.

È utile per il sistema venoso (emorroidi, fragilità capillare e insufficienza venosa degli arti inferiori), nel trattamento della flebite, e come rimedio naturale alle emorragie (per le proprietà astringenti).

Esercita una spiccata attività antiossidante, utile per prevenire l’invecchiamento cutaneo, mantenendo la pelle elastica.

L’olio di vinaccioli è ricco in acidi grassi polinsaturi, di conseguenza, esercita un’azione lassativa (lubrificante).

I sali minerali contenuti nell’uva sono utili per la formazione dell’emoglobina, per stimolare la secrezione della bile e per favorire la digestione; inoltre, i sali minerali fungono da diuretico (potassio) e rimineralizzante.

Se parliamo del vino, attenzione all’alcol etilico, sostanza tossica per il nostro organismo, che si trova a doverla neutralizzare nel fegato. Quindi, 2 bicchieri di vino al giorno, in soggetti sani e con corporatura media. Per le donne sarebbe meglio dimezzare la dose. Divieto assoluto per bambini, adolescenti, donne in gravidanza, o in condizioni di patologia epatica.

Curiosità

Se consideriamo le proprietà salutistiche… senza dubbio meglio vino rosso, più ricco di tutte quelle sostanze antiossidanti. La maggior parte dei vini bianchi viene prodotta eliminando le vinacce costituite da bucce, raspi e vinaccioli, quindi perde buona parte del contenuto tanninico e antiossidante. Questo, spesso, richiede una maggior sofisticazione industriale e aggiunta di sostanze conservanti.

Invece, il vino frizzante, è un vino ricco di anidride carbonica, perciò meno indicato in presenza di aerofagia o gastriti.

 

3) L’uva fa ingrassare? Con moderazione no!

La quantità di zuccheri presenti nell’uva è importante. Da qui la raccomandazione, quando si segue un regime alimentare controllato, di moderarne l’utilizzo. Perché è un frutto ad alto Indice Glicemico, cioè crea un aumento rapido della glicemia (quantità di zuccheri nel sangue) dopo il consumo. Personalmente, considerate tutte le sue “virtù”, non la elimino mai dalla dieta, neppure in regimi dimagranti, inserendola in quantità e frequenze appropriate.

Ma attenzione:

– mangiamola nel periodo naturale di maturazione, cioè rispettiamone la stagionalità, perchè è in questo modo che possiamo utilizzarne i principi benefici al massimo delle concentrazioni.

– può essere un’ottima merenda, o come spuntino pre-allenamento. Consumata subito dopo il pasto, invece, potrebbe dare problemi di fermentazione intestinale, quindi sensazione di gonfiore e “pesantezza”, perciò controindicata quando ci sono problematiche digestive (dispepsia, reflusso gastro-esofageo, gastrite..).

– è sconsigliata nei pazienti diabetici scompensati, nei bambini al di sotto dei quattro anni di età a causa dell’elevato contenuto in cellulosa (buccia), responsabile di un a difficoltà digestiva. In pazienti che soffrono di diverticolosi, per la presenza dei semi interni, che potrebbero causare infiammazione del diverticolo, o in situazioni personali di allergia ad alcuni suoi componenti.

 

4) È nato prima l’uomo o la vite? La vite 2 milioni di anni fa !

Si dice che il vino nasca con l’uomo, ma in realtà la pianta della vite è molto più antica: i ricercatori dell’Università di Siena hanno scoperto nei depositi di lignite vicino a Cavriglia (Arezzo) un fossile di Vitis Vinifera risalente a oltre 2 milioni di anni fa!

 

LA RICETTA: Torta soffice con Uva

300 g di farina integrale, 70 g di zucchero di canna, 50 g di mandorle, 50 g di frumina, 250 g di uva nera, 100 ml di olio di semi di mais, 300 ml di latte di soia, 1 bustina di lievito per dolci,1 baccello di vaniglia

Procedimento

Versare le mandorle nel contenitore di un frullatore e mixare fino ad ottenere una polvere.

Lavare l’uva e tagliare gli acini a metà. Rimuovere i semini interni, utilizzando la punta di un coltello.

Preriscaldare il forno a 180 °c

Foderare una teglia con carta da forno

Preparare l’impasto della torta in una ciotola, riunire tutti gli ingredienti secchi, ovvero la farina integrale, l’amido di frumento, le mandorle tritate, 50 gr. di zucchero di canna ed il lievito setacciato

Aromatizzare con vaniglia: incidere un baccello e raschiarne l’interno per prelevare i semini. Metterli nella ciotola.

Al centro versare 90 ml di olio di semi di mais ed il latte di soia. Mescolare il tutto fino a formare un composto cremoso.

Versare 3/4 degli acini d’uva nella pastella e mescolare con il cucchiaio

Versare l’impasto nella teglia e livellare con un cucchiaio

Disporre i rimanenti acini di uva sulla superficie del dolce. Cospargere con lo zucchero di canna rimasto e infornare a 180°C per 40 minuti.

Lasciar raffreddare il dolce prima di tagliarlo.

 

diet.morena.maccione@gmail.com

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