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Alla ricerca di sé è un viaggio come quello degli eroi delle favole

Ci sono persone che vanno fino in India alla ricerca di sé e c’è chi invece trova magari l’ispirazione con un libro. Ecco “Un Cammino nella saggezza. Percorsi per conoscersi e vivere al meglio la vita” di Cristina “Kikka” Benetti è un viaggio alla conoscenza di Sé, un piccolo compendio che trasmette la spinta a ricercare la propria bellezza interiore per farla risplendere.

Ogni avvenimento è un’opportunità per mettersi in gioco e imparare a conoscersi. Come quando si entra in un labirinto, le strade sono tortuose, a tratti in discesa libera, a tratti in salita. Ci si fanno domande e le risposte arrivano quando si è pronti ad affrontare una nuova sfida.

 

Abbiamo intervistato l’autrice che ci ha parlato di bussole, e Bianconiglio…

Quando hai sentito il bisogno di cominciare questo viaggio di ricerca?

Il mio viaggio di ricerca è sempre stato parte di me. Avevo 15 anni al liceo e sottolineavo già allora che il caso non esiste e che c’era un disegno più grande che spesso non si vedeva. A 18 anni leggevo, senza comprenderne la vera portata della quarta Via, di Gurdjeff… ma solo con alcuni avvenimenti personali e spesso doloroso sebbene, a ritroso, posso leggerli come svolte importati senza i quali non sarei dove sono ora, mi hanno portata ad approfondire e a studiare.

 

Perché scriverne un libro?

Questo libro ha avuto una gestione strana … magica direi. Dopo un corso di Pnl ho sentito l’urgenza di condividere alcuni pensieri e ho formato sul social facebook un gruppo denomintao Ho’oponopono quantistisco in cui condividevo alcuni passaggi di ciò che studiavo. Un amico consulente editoriale e scrittore – Davide Bregola – mi ha chiesto insistentemente di trovare un filo rosso e farne un piccolo manuale per coloro che volevano intraprendere questo viaggio interiore.

O cielo! in tre mesi il libro ha preso forma… e io mi sono affidata al flusso… senza farmi troppe domande… e ora siamo qui.

 

Nel libro parli e ti ispiri dei “mentori” che hai incontrato, sono stati determinanti nella svolta?

Parlo di mentori, di coloro che si sono palesati in un momento di svolta e ho compreso, in seguito, che essi sono stati importanti tanto in quanto io ho deciso di seguire, come Alice, il Bianconiglio perché mi portasse davanti a mio unico maestro: il maestro interiore. Davvero non sono modi di dire. Spesso ci diciamo se avessi ascoltato il mio istinto… in realtà è importante sapere che le parole creano: non istinto, bensì INTUITO. Intuito è la Bellezza di quell’attimo che ti senti in armonia con il creato è un attimo poi arriva la razionalità e ci sconnette.

 

Sei ancora in cammino?

Il viaggio alla conoscenza di Sé è come il viaggio degli eroi delle favole. C’è la chiamata a cui rispondi e una serie di passaggi che ti portano ad affrontare i tuoi demoni, ma nello steso tempo sul cammino trovi mentori e compagni di viaggio che ti cantano la tua canzone di cui ci si è scordati delle parole… poi fatto il viaggio e affrontati e demoni si torna trasformati, ma non si è più come prima. Mi piace pensare che ogni giorno sia un nuovo cammino che si aggiunge al precedente andando a creare quella direzione che porta al nostro maestro interiore. Siamo tutti eroi… lo abbiamo solo dimenticato.

 

Chi dovrebbe leggere il libro?

Mi piace pensare che possa essere considerato un libro per tutti, in particolare magari un piccolo compendio che dia la spinta a ricercare la propria bellezza interiore per farla risplendere. Inoltre, a mio avviso, il libro può avere più piani di lettura a seconda di chi si approccia. Infatti i capitoli sono contrassegnati da simboli e non numerati.  Chi è interessato poi ha lo sprone di ricercare. Sì, mi piace pensare che sia una bussola verso il proprio Sé.

Per contatti: kairos2016@libero.it

Il Rio editore

Buona lettura e buona ricerca…

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